Adozione codice etico e modello organizzativo

 

Il Consiglio di Amministrazione, in data 13 dicembre 2011, ha deliberato l’adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo rispondente ai dettami del “Decreto Legislativo 231/2001 sulla Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica” e del Codice Etico.


Il Consiglio di Amministrazione, in data 13 dicembre 2011, ha deliberato l’adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo rispondente ai dettami del “Decreto Legislativo 231/2001 sulla Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica” e del Codice Etico.                        Con il nuovo modello viene recepito quanto previsto all’art. 6 del Decreto che stabilisce che l’Ente non risponde nel caso in cui dimostri di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, “modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi”.
La medesima norma prevede, inoltre, l’istituzione di un “organismo di controllo interno all’Ente” con il compito di vigilare sul funzionamento, sull’efficacia e sull’osservanza dei predetti modelli, nonché di curarne l'aggiornamento.
L’adozione di tale nuovo modello di organizzazione, gestione e controllo ha espressamente previsto di rispondere alle seguenti esigenze:
- individuare le attività nel cui ambito possano essere commessi i reati previsti dal Decreto;
- prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’Ente in relazione ai reati da prevenire;
- individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee a impedire la commissione di tali reati;
- prevedere obblighi di informazione nei confronti dell’organismo deputato a vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del Modello;
- introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello.
Attraverso il Codice Etico, invece, il Fondo intende esplicitare i valori a cui orientare comportamenti individuali e prassi operative; la convinzione è che l'adozione di rigorosi principi di condotta e di governance, ispirati ai valori di sostenibilità, ascolto e dialogo, trasparenza e completezza delle informazioni, lungimiranza ed indipendenza, contribuisca a massimizzare lo sviluppo e la tutela del patrimonio al fine di garantire agli iscritti un trattamento pensionistico integrativo delle prestazioni dell’Assicurazione Generale Obbligatoria in linea con quanto sancito dallo Statuto.
La documentazione è disponibile sia sul sito internet che su quello intranet del Fondo alla voce Governance.