FAQ su pensioni

 

Quali sono i documenti da consegnare per usufruire dell’integrazione del Fondo ?
L'iscritto, una volta presentata domanda di pensione A.G.O., dovrà scaricare la modulistica presente sul sito nell'apposita sezione, compilarla allegando la documentazione richiesta ed inviarla all'indirizzo riportato sulla domanda di integrazione. Si ricorda l'importanza di allegare alla domanda il modello TE08 e l'estratto conto previdenziale.  

Quali sono le regole per determinare l’integrazione ?
Come previsto dal nuovo Statuto approvato dagli iscritti mediante referendum nel 2011 ed in linea con quanto in atto per le pensioni decorrenti dal 1° gennaio 1994, la pensione liquidata dal Fondo integra il trattamento Inps fino a raggiungere complessivamente le percentuali di seguito indicate:
-  l’85% dell’ultima retribuzione pensionabile per i dipendenti che nei 48 mesi precedenti il pensionamento hanno percepito una retribuzione complessiva media imponibile inferiore a quella prevista dalla contrattazione collettiva per la categoria dei quadri direttivi di 4° livello (ex funzionari di grado 4°) del CCNL Credito;
-  l’82% dell’ultima retribuzione pensionabile per i dipendenti che nei 48 mesi precedenti il pensionamento hanno percepito una retribuzione complessiva media imponibile pari o superiore a quella prevista dalla contrattazione collettiva per la categoria dei quadri direttivi di 4° livello (ex F4) ma inferiore a quella prevista per la categoria dei dirigenti nominati tali prima del 2001;
- il 78% dell’ultima retribuzione pensionabile per i dipendenti che nei 48 mesi precedenti il pensionamento hanno percepito una retribuzione complessiva media imponibile pari o superiore a quella prevista dalla contrattazione collettiva per la categoria dei dirigenti ante 2001.
In caso di morte di un iscritto in servizio o di un pensionato diretto, viene riconosciuta una pensione indiretta o di reversibilità, secondo i requisiti stabiliti nel corrispondente regime obbligatorio. 
La pensione del Fondo è calcolata sull'ultimo stipendio da cui sono generalmente escluse le voci di retribuzione variabile come gratifiche, lavoro straordinario, diarie, etc.
Le prestazioni del Fondo sono calcolate su un massimo di 35 anni di anzianità contributiva (l’Inps prevede una massima anzianità di 40 anni). Ovviamente la misura dell’integrazione del Fondo varia in base all’entità della prestazione Inps; tendenzialmente l’integrazione è più bassa per chi fruisce di una pensione obbligatoria calcolata col sistema “retributivo” ovvero ha più di 35 anni di iscrizione al Fondo, mentre è più alta per chi ha subito gli effetti della riforma del 1995 ed ha una pensione obbligatoria calcolata col sistema “misto”.

Cosa si intende per perequazione ?
La perequazione automatica è un aumento applicato annualmente dall'Inps a tutte le pensioni, sia private che del settore pubblico, per adeguarne l'importo agli aumenti del costo della vita (inflazione). Il valore assunto come riferimento è l'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Il meccanismo è disciplinato dal d.lgs 503 del 1992.
Normativa vigente:

L’attuale sistema, in vigore dal 1° gennaio 2014 sino al 31 dicembre 2018 prevede, fermo restando la piena indicizzazione all’inflazione degli assegni sino a 3 volte il minimo, una rivalutazione al 95% per i trattamenti tra 3 e 4 volte il minimo INPS, al 75% tra 4 e 5 volte, al 50% tra 5 e 6 volte e al 45% per gli assegni oltre le sei volte il minimo. Questo meccanismo è stato introdotto dall’articolo 1, comma 483 della legge 147/2013 dopo il blocco biennale dell’indicizzazione delle pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo inps disposto dalla Riforma Fornero nel biennio 2012-2013.

Cosa si intende per pensione ai superstiti ?
E’ la pensione che viene liquidata ai superstiti del lavoratore deceduto in servizio (pensione indiretta) o titolare di pensione diretta (pensione di reversibilità). 
I superstiti sono gli aventi diritto alla pensione del defunto; nell’ordine: il coniuge e i figli, in assenza di questi i genitori, in assenza anche di questi i fratelli e le sorelle.
Il diritto alla prestazione si trasmette “iure proprio” e non “iure successionis”; questo significa che il diritto sorge indipendentemente dalle sorti della qualifica di erede, anche nel caso di un’eventuale rinuncia alla successione. 
La pensione ai superstiti spetta sempre al coniuge (anche se è separato legalmente in modo consensuale) mentre al coniuge legalmente separato con addebito o divorziato spetta solo a particolari condizioni. Ai figli spetta sempre se sono minorenni: se maggiorenni spetta soltanto se sono ancora studenti (fino a 26 anni se universitari) o se sono assolutamente e permanentemente inabili a svolgere qualsiasi attività lavorativa.
Ai genitori spetta solo se hanno più di 65 anni alla data del decesso del lavoratore, se erano a carico dello stesso, e se non percepiscono nessun altra pensione (diretta o indiretta).
Ai fratelli e sorelle spetta se erano a carico del defunto, inabili, non coniugati e non titolari di alcun tipo di pensione (diretta o indiretta).
Per l'integrazione a carico del Fondo consultare gli art. 15 - 16 - 17 dello Statuto.

Quali sono le regole per le pensioni ai superstiti - di reversibilità ? 
La pensione ai superstiti spetta sempre al coniuge (anche se è separato legalmente in modo consensuale) mentre al coniuge legalmente separato con addebito o divorziato spetta solo a particolari condizioni. Ai figli spetta sempre se sono minorenni: se maggiorenni spetta soltanto se sono ancora studenti (fino a 26 anni se universitari) o se sono assolutamente e permanentemente inabili a svolgere qualsiasi attività lavorativa.
Ai genitori spetta solo se hanno più di 65 anni alla data del decesso del lavoratore, se erano a carico dello stesso, e se non percepiscono nessun altra pensione (diretta o indiretta). 
Ai fratelli e sorelle spetta se erano a carico del defunto, inabili, non coniugati e non titolari di alcun tipo di pensione (diretta o indiretta).
Se il lavoratore deceduto era già titolare di una pensione, il diritto alla reversibilità esiste sempre; se invece è morto mentre ancora lavorava, il diritto alla pensione indiretta matura soltanto se aveva 15 anni di contributi in tutta la sua vita lavorativa, oppure anche solo 5 anni di contributi in tutto, di cui però almeno 3 nell’ultimo quinquennio. 
Per l'integrazione a carico del Fondo consultare gli art. 15 - 16 - 17 dello Statuto.

Cosa fare per beneficiare del rimborso della trattenuta ai sensi L. 335/95 operata dall'INPS sulle pensioni di reversibilità?

Per le nuove pensioni occorre allegare alla domanda lo specifico modulo di richiesta, disponibile tra gli allegati alla domanda di pensione integrativa.

Per chi ne è già beneficiario, occorre inviare ogni anno (di regola entro il 31 maggio) il modulo OBIS M dell'anno in corso redatto da INPS; solo in caso di ricalcoli occorre inviare il modulo TE 08.